Radio900
L’intervento, finanziato dall’Unione europea NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura, è finalizzato alla creazione di nuovi prodotti culturali e creativi per la diffusione live e online capaci, grazie a narrazioni innovative, di interagire con molteplici linguaggi espressivi; raggiungere nuovi pubblici (con particolare attenzione alle categorie più deboli) e territori; aumentare la fruizione del patrimonio storico culturale coinvolto attraverso modalità e strumenti innovativi di offerta, narrazione, comunicazione e promozione; favorire la creazione di reti tra diverse realtà; favorire l’integrazione, l’inclusione e l’accesso alla cultura.
Il progetto Radio900 mette a frutto l’esperienza pluridecennale di Mandragola Editrice, cooperativa di giornalisti leader nel settore dell'educazione ai media e specializzata nei media tradizionali e multimediali partecipati dai giovani, dalle scuole secondarie di primo e secondo grado alle Università.
Dal 1998, in partnership con alcuni Enti locali, Mandragola infatti ha costruito di un vero e proprio canale di comunicazione giovanile multimediale realizzato dagli studenti delle scuole superiori italiane con il coordinamento dei giornalisti tutor.
Il canale è costituito da un giornale (il mensile Zai.net) in versione cartacea e multimediale; dalla radio (Radio Jeans con i suoi 100 laboratori radiofonici e la trasmissione giornaliera Zai.time); da un'applicazione per la lettura critica dei giornali; da applicazioni multimediali per la produzione di contenuti in mobilità e da una piattaforma partecipativa interamente dedicata alla Media Literacy con corsi di e-learning.
Ed è la multimedialità, per la sua “vicinanza” ai bisogni dei giovani, che può diventare un valido strumento per avvicinarsi più facilmente ai loro linguaggi, creando fruitori curiosi, affezionati, appassionati e più sicuri delle proprie capacità.
La radio, dal canto suo, rappresenta ancora e sempre un formidabile strumento di aggregazione in tutti i contesti.
Al centro della proposta è un percorso formativo laboratoriale e di produzione di podcast all’interno delle due realtà partner del progetto: il Polo del 900 a Torino e l’M9 Museo del 900 a Venezia Mestre con l’intento di tradurre in linguaggio sonoro una selezione del loro patrimonio di documenti storici, delle testimonianze documentali, audiovisive e multimediali conservate nei loro archivi, esperimento già realizzato da Mandragola con successo insieme al Museo del Risorgimento di Roma.
Negli spazi di entrambe le istituzioni si realizzeranno le prime due postazioni radiofoniche di Radio900 dedicata, vasto “Museo nell’etere”, alle storie, ai suoni e alle voci del XX secolo.
Radio900 trasmetterà sulla frequenza in Onde Medie 900 kHz che essendosi liberata dall’utilizzo della Rai è stata ora assegnata al network della Media Literacy.
Il XX secolo è cronologicamente iniziato con l’anno 1901 e terminato con l’anno 2000 ma per la sua complessità – il secolo dei totalitarismi, dei genocidi, delle guerre mondiali, delle masse, dello straordinario sviluppo scientifico, della globalizzazione, dei cambiamenti sociali e tanto d’altro – si è proiettato su un quadro storico sulla cui “durata” le opinioni sono diverse.
Massimo Bontempelli nel 1922, nel primo numero della rivista “900”, scriveva che il secolo XIX finisce con il 1915. Di conseguenza il XX inizia allora o forse l’anno prima, 1914, come sostiene Eric J. Hobsbawn nel suo Il secolo breve terminando poi nel 1991 (coincidenza: da Balcani a Balcani) e con la data del 1945 a fare da spartiacque tra due età diverse.
Un secolo-mondo che i programmi scolastici non affrontano adeguatamente e che è invece fondamentale conoscere per meglio “comprendere e gestire” i tempi e le vicende attuali.
Il progetto “Radio900, un Museo nell’etere” intende contribuire ad approfondire questa conoscenza attraverso la radio, il primo e il più antico medium di comunicazione di massa e ancora uno dei più amati e capace di rivelarsi all’avanguardia nei processi di ibridazione del sistema dei media, mostrando una duttilità sorprendente e spesso inaspettata.
Radio900 vuole essere una radio che ripercorre, riscopre e rende attuali voci e suoni del secolo scorso è ciò è reso possibile dalla collaborazione con il Polo del 900 e con M9 Museo del 900.
L’insieme delle testimonianze documentali, audiovisive e multimediali conservate nei loro archivi permetterà fattivamente di costituire il palinsesto giornaliero della di Radio900 e di costituire anche un “Museo nell’etere” dedicato alle testimonianze immateriali delle vicende di donne e uomini del secolo scorso.
Ciò coadiuvando Polo e M9 a rispondere – nell’etere – in maniera ancor più completa a tre finalità complementari di un moderno museo: quella dello studio e dell’approfondimento, quella dell’educazione d’ausilio a una crescita culturale e civile e, infine, quella del diletto.
Fin dalla sua nascita, Mandragola Editrice ha favorito la realizzazione e la crescita nelle scuole italiane di una rete di laboratori, concentrandosi nella ricerca di nuovi strumenti in grado di estendere anche all’esterno delle stesse le tematiche legate all’alfabetizzazione mediatica a contrasto delle fake-news e dell’utilizzo improprio dei new media.
La ricerca si è concentrata sulla messa a punto di strumento allo stesso tempo tecnologico e familiare, adatto a favorire lo sviluppo di un nuovo tipo di percorso esperienziale che permettesse di fruire, interagire e partecipare con semplicità: la radio risponde a tutto questo.
Radio900 può quindi essere un innovativo strumento sviluppato utilizzando le potenzialità della vecchia radio opportunamente ibridata con i più avanzati sistemi hyper e cybermediali, accessibili tramite oggetti di uso quotidiano (smartphone, tablet, pc, ecc.) e parti integranti di un percorso formativo-esperienziale gratuito e accessibile a tutti.
L’etere diventa così una macchina del tempo e il “non luogo” dove poter ascoltare ogni giorno sia programmi, musiche, informazioni dell’Italia del secolo scorso sia progetti di approfondimento realizzati dando voce agli archivi documentali.
Per gestire la messa in onda quotidiana di un palinsesto radiofonico ragionato, Mandragola Editrice ha previsto una struttura di redazione partecipata tra Mandragola, Polo del 900 e M9, che ne costituiranno anche il Comitato scientifico.
Una redazione organizzata con i criteri dell’impresa editoriale e composta da figure professionali in grado di risolvere sia i problemi legati alla gestione di un moderno network cross-mediale presidiando tutta la filiera di messa in onda, sia di aprirsi al contributo di tutte le realtà che già attualmente operano in sinergia con Mandragola Editrice, Polo del 900 e M9 Museo del 900 (reti scolastiche, laboratori territoriali, Enti del terzo settore, emittenti, Musei, ecc.) e di quelle che vorranno collaborare aderendo al progetto.
La redazione quindi si doterà di una direzione editoriale operativa; un comitato storico scientifico di indirizzo; un coordinamento giornalistico; un coordinamento tecnico–infrastrutturale; un coordinamento cross mediale; un coordinamento ricerca e sviluppo (drm, fwa,ecc.); un comitato tecnico.
La redazione, così strutturata, diventerà anche il luogo, il punto di riferimento, dove la rete dei giovani studenti, attraverso PCTO, stage universitari e nuovi percorsi di conoscenza (creati anche attraverso il recupero delle sperimentazioni artigianali e pionieristiche tipiche degli albori della comunicazione), potrà confrontarsi con la realtà delle moderne tecniche delle telecomunicazioni scoprendo l’evoluzione dei linguaggi anche attraverso le riproposizioni storiche dei codici di comunicazione (dal morse al tweet).
Le piattaforme innovative che questo tipo di approccio integrato (etere-rete) garantisce, permettono poi a chiunque di collegarsi anche se distante dai centri urbani iperconnessi.
Le due postazioni radiofoniche, dotazione patrimoniale del Polo e di M9, saranno collocate presso le sedi di Torino e di Venezia Mestre in spazi visibili dai visitatori e che potranno anche permettere il loro coinvolgimento.
Radio900 dedicherà parte del suo palinsesto alla diffusione dei risultati dei progetti di digitalizzazione e studio sviluppati dal Polo e da M9 e per questo si avvarrà della collaborazione dei due Dipartimenti didattici, del loro personale, del personale del Servizio civile presente e delle scuole del territorio: una radio partecipata fucina per lo sviluppo di idee, per soddisfare le curiosità, per ricercare informazioni, per condividere e socializzare.
Polo del Novecento e M9 metteranno a disposizione uno spazio da dedicare alla radio in una zona visibile che sarà dotata di tutta l’attrezzatura necessaria per realizzare una redazione radiofonica multimediale.
La trasformazione del patrimonio conservato dal Polo del 900 e da M9 Museo del 900 in reportage, interviste, letture, la sua restituzione in podcast, strumento quanto mai duttile e che appassiona i giovani, riunisce in sé sia le attività di ricerca e studio e di appropriazione sia quelle di divulgazione e diffusione. Un processo che si concretizza in maggiore partecipazione e maggiore coinvolgimento.
Radio900 potrà essere tramite tra ieri e oggi, mezzo di conoscenza e comprensione del mondo di oggi grazie alla conoscenza e comprensione del mondo di ieri.

